Coda-Marine 475


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elvezio
Abdul Alhazred
Messaggi: 4086
MessaggioInviato: Ven, 18 Giu 2004 19:18    Oggetto:   

C'è anche da dire (volevo scrivere "però" ma è meglio "anche" visto che non è in contrasto netto con quanto detto da voi...) che un classico "movimento" è questo:

Letteratura di Genere (d'ora in poi LG): Gne, gne, piango perchè mi sento bistrattata rispetto alla letteratura mainstream.
Letteratura Mainstream (LM): "ok, va bene, dai, vieni con noi... Cominciamo ad analizzarti e giudicarti secondo i mezzi critici appropriati..."
LG: "Uh.. Beh... No, dai, però non è giusto trattarmi alla pari di Flaubert o Zola, io voglio solo intrattenere, mica sono come il mainstream!"
LM. "Beh, come vuoi tu, deciditi...Cosa vuoi essere,. Non c'è nulla di male a essere come sei tu, non fareti problemi..."
LG: "Gne gne, voglio il meglio dei due mondi, voglio tirare su palanche di soldi scrivendo male e spesso di caxxate ma voglio anche raccogliere le briciole del plauso accademico"
...

Il fatto è che, purtroppo, il 95-96% degli scrittori di genere fa cagare sia per stile che per temi. In USA un NORMALE (leggi "non King o Koontz") scrittore horror per vivere con lo stipendio di un ragioniere deve scrivere dai 3 ai 5 (avete letto bene e io ho scritto bene, se riesco anche a recuperare le fonti dal mio hard disk ve le propongo) dai 3 ai 5 romanzi all'anno sotto suo nome o pseudonimi... Come può poi reggere il confronto con Carver, Smail, Kristoff, Cain, Musil o Svevo? Ci sono stati e ci saranno e ci sono casi di autori ottimi e prolifici ma stiamo parlando di media... Di solito lo scrittore di genere ha poca anima e tante bollette da pagare. Certo, quando poi gli va bene è tutta altra canzone (ma non sempre).

Non stanno mutando gli scrittori, stanno mutando gli editori che (solito discorso applicabile dal cinema in giù o in su o a lato...) un tempo si permettevano le collane in perdita per "onore" letterario e ora al terzo numero sotto bilancio chiudono tutto sotto la pressione dei quadri dirigenti bocconiani. Con questo ragionamento gran parte dei nomi sopraccitati non sarebbe mai apparsa e, nel campo del fumetto, non avremmo, tanto per fare due nomi, Alan Ford di Magnus e i primi 50 numeri di Dylan Dog...
Dirò di più... In Italia un novello Pynchon o DeLillo farebbero fatica a pubblicare o dovrebbero inventarsi delle Gennate e cose simili accanto ai loro romanzi...

A lato ( e non c'entra molto, è solo perchè sono un pirla sputagusti e non so resistere...): io Dick comincio a non reggerlo più tanto...Ma è un problema mio el senso che l'ho letto molto e ora lo "sento" inflazionato. Passerà. In fondo ha ripetuto più volte le sue idee (anche Palahniuk secondo me soffre dal penultimo romanzo, vedrremo cosa accadrà...). Preferisco Vonnegut. Ma, riallacciandosi al discorso del "genere" allora Greg Egan se li pappa tutti quanti a colazione, fra Axiomatic e Diaspora ha praticamente urlato al mondo quanto si possa essere bravi e saper scrivere bene partendo dalla sf ultrahard! E tentare divulgazione intrattenendo la gente...

Quanto avete detto è molto probabilmente vero (anche se, non facendo io distinzioni di genere/stile ecc ecc faccio fatica ad accettare il tutto in maniera completa, come se operassi su due livelli, accetto a quello esterno in quanto producete senso...).

L'unica cosa sulla quale ho dei "sospetti" è sulla buona capacità di giudizio del lettore... Forse X (direi il nickname più estremo possibile Wink ) con lettore intendi "lettore esperto" perchè se guardi le classifiche di vendita emerge una realtà avvilente... E non parlo di Totti e dei comici di Zelig (sarebbe sparare davvero sulla Croce Rossa), basta anche solo guardare... chessò... al boom della Fantasy: i lettori corrono alla Fnac e (ci ho fatto un giro ieri e la tiro in ballo come esposizione media) si beccano una parete intera di draghi e elfi alla rinfusa con robacce tipo Shannara accostate a cose più decenti tipo Turtledove....

Cmq l'horror avrà di sicuro rinascite e rimorti.... come ogni altro genere. Purtroppo ciò avverrà più per esigenze di mercato che per reali onde sociali (come vorrebbe il tentativo di teoria di King sull'horror come ciclica valvola di sfogo dalle crisi economiche... King è un buon scrittore ma quando teorizza alle volte lascia perplessi...)... Gli sfigati veri sono quelli che amano generi ancora più strani: pensate al fan del western letterario! Avrà sempre un esilissimo ruscello di romanzi ma non vivrà mai nessuna ondata ciclica, nessuna abbuffata ...

Laughing

Cmq viva Egan, è un pazzo!
Fulvio
Shoggoth
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MessaggioInviato: Ven, 18 Giu 2004 19:42    Oggetto:   

Be' Elvezio, il tuo racconto ha generato un'ottima discussione sui massimi sistemi (editoriali), non puoi che esserne soddisfatto! Very Happy

Dal canto mio, ho l'ingenuo ottimismo giovanile che mi fa pensare che la qualità e la coerenza, sulla lunga distanza, premiano sempre. Il colosso di fumo negli occhi senza piedi prima o poi crollerà!
A reality is just what we tell each other it is
Fulvio
Shoggoth
Messaggi: 541
MessaggioInviato: Ven, 18 Giu 2004 19:46    Oggetto:   

Elvezio ha scritto:
Letteratura di Genere (d'ora in poi LG): Gne, gne, piango perchè mi sento bistrattata rispetto alla letteratura mainstream.
Letteratura Mainstream (LM): "ok, va bene, dai, vieni con noi... Cominciamo ad analizzarti e giudicarti secondo i mezzi critici appropriati..."
LG: "Uh.. Beh... No, dai, però non è giusto trattarmi alla pari di Flaubert o Zola, io voglio solo intrattenere, mica sono come il mainstream!"
LM. "Beh, come vuoi tu, deciditi...Cosa vuoi essere,. Non c'è nulla di male a essere come sei tu, non fareti problemi..."
LG: "Gne gne, voglio il meglio dei due mondi, voglio tirare su palanche di soldi scrivendo male e spesso di caxxate ma voglio anche raccogliere le briciole del plauso accademico"


Ne ho discusso poco tempo fa con Marco Drago, un ottimo scrittore di mainstream che però non si è attaccato a nessun carrozzone di ruffiani, perdendo così la possibilità della grande notorietà. Lui mi diceva che invece siamo (scusate se mi metto in mezzo) "noi scrittori di genere" a essere avvantaggiati, pensate un po' (naturalmente, credo che lui avesse in testa lo stesso carrozzone di prima che ora si dichiara di genere...)
A reality is just what we tell each other it is
MessaggioInviato: Ven, 18 Giu 2004 20:18    Oggetto:   

Elvezio ha scritto:
Ma, riallacciandosi al discorso del "genere" allora Greg Egan se li pappa tutti quanti a colazione, fra Axiomatic e Diaspora ha praticamente urlato al mondo quanto si possa essere bravi e saper scrivere bene partendo dalla sf ultrahard! E tentare divulgazione intrattenendo la gente...


Vero. Non è per fare classifiche di merito, ma personalmente anch'io preferisco Egan a Dick. Oddio... a Dick preferisco anche la produzione fs di Leiber, per certi versi abbastanza simile ma quasi sempre dimenticata.
Ma forse hai ragione, Elv, si tratta di "inflazione" pura. Magari tra qualche anno riuscirò di nuovo ad apprezzare il "Phil il fricchettone". Anche se devo dire che, dopo aver subito il rigetto per il cyberpunk, per esempio, sono riuscito solo a rivalutare Sterling. I romanzi di Gibson da Luce Virtuale in poi mi sembrano così vuoti che si capisce lontano dieci chilometri che ormai si "scrive addosso", senza più idee. Strano destino per il "padre-padrino" della fs più nuova e contaminata. (Se cominciamo questo discorso ci perdiamo. Io sono uno di quelli che sostiene tranquillamente l'inesistenza del cyberpunk. Ho decine di vecchi Urania, pubblicati tra gli anni '60 e il fatidico 1982, "cyberpunk").
Insomma: vedremo mai la nascita di un'avanguardia letteraria degna di tal nome? Oppure continueremo ad appiccicare etichette e a dire "è nato qualcosa di nuovo" quando continuano a propinarci sempre la stessa zuppa?!
Avercene altri di Egan. Eserciti di Egan. Wink
elvezio
Abdul Alhazred
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MessaggioInviato: Ven, 18 Giu 2004 20:55    Oggetto:   

..Appunto... Poi questo fatto del nuovo... Sempre alla ricerca del nuovo... Io, vi assicuro, mi papperei 50 Assomoir tutte di fila fossero scritti bene come l'originale!

Mi immagino gli incubi di Valla quando ha dovuto tradurre Egan... Devi comprarti qualche trattato di fisica, poi "Il gene egoista" e qualche altro testo simile per cominciare a capire come tradurre!...

Davvero uno dei migliori traduttori sulla piazza...

Fulvio... in fondo anch'io credo che avvenga come speri tu, solo che te ne accorgi con la distanza, col passare del tempo che filtra il tutto... Dopo 10-20 anni i vari minori spariscono e rimangono gli autori davvero importanti... Nel mentre è difficile distinguere.
X
Segugio di Tindalos
Messaggi: 173
MessaggioInviato: Sab, 19 Giu 2004 19:57    Oggetto:   

Elvezio ha scritto:
C'è anche da dire (volevo scrivere "però" ma è meglio "anche" visto che non è in contrasto netto con quanto detto da voi...) che un classico "movimento" è questo:

Letteratura di Genere (d'ora in poi LG): Gne, gne, piango perchè mi sento bistrattata rispetto alla letteratura mainstream.
Letteratura Mainstream (LM): "ok, va bene, dai, vieni con noi... Cominciamo ad analizzarti e giudicarti secondo i mezzi critici appropriati..."
LG: "Uh.. Beh... No, dai, però non è giusto trattarmi alla pari di Flaubert o Zola, io voglio solo intrattenere, mica sono come il mainstream!"
LM. "Beh, come vuoi tu, deciditi...Cosa vuoi essere,. Non c'è nulla di male a essere come sei tu, non fareti problemi..."
LG: "Gne gne, voglio il meglio dei due mondi, voglio tirare su palanche di soldi scrivendo male e spesso di caxxate ma voglio anche raccogliere le briciole del plauso accademico"
...


Concordo. Talvolta accade, ma in genere validissimi esempi di genere vengono riscoperti tardi solo perché troppo in anticipo sui tempi (vabbé, è una tautologia, ma si ricollega al discorso che facevo prima). In troppi usano i generi come un fiume: ci versano sopra tonnellate di liquami di sdegno e sufficienza salvo poi attingervi indiscriminatamente nel tentativo di staccarsi dalla media.

Elvezio ha scritto:
A lato ( e non c'entra molto, è solo perchè sono un pirla sputagusti e non so resistere...): io Dick comincio a non reggerlo più tanto...Ma è un problema mio el senso che l'ho letto molto e ora lo "sento" inflazionato. Passerà. In fondo ha ripetuto più volte le sue idee (anche Palahniuk secondo me soffre dal penultimo romanzo, vedrremo cosa accadrà...). Preferisco Vonnegut. Ma, riallacciandosi al discorso del "genere" allora Greg Egan se li pappa tutti quanti a colazione, fra Axiomatic e Diaspora ha praticamente urlato al mondo quanto si possa essere bravi e saper scrivere bene partendo dalla sf ultrahard! E tentare divulgazione intrattenendo la gente...


Verissimo. Egan è un grande. Dick non è inflazionato come scrittore, ma come fonte creativa. Fanucci non si è limitato a riscoprirlo, si è messo in testa di sviscerarne la produzione senza lesinarci quelli che non sono proprio i suoi libri più riusciti.

Elvezio ha scritto:
L'unica cosa sulla quale ho dei "sospetti" è sulla buona capacità di giudizio del lettore... Forse X (direi il nickname più estremo possibile Wink ) con lettore intendi "lettore esperto" perchè se guardi le classifiche di vendita emerge una realtà avvilente... E non parlo di Totti e dei comici di Zelig (sarebbe sparare davvero sulla Croce Rossa), basta anche solo guardare... chessò... al boom della Fantasy: i lettori corrono alla Fnac e (ci ho fatto un giro ieri e la tiro in ballo come esposizione media) si beccano una parete intera di draghi e elfi alla rinfusa con robacce tipo Shannara accostate a cose più decenti tipo Turtledove....


Mi riferivo al lettore-lettore, quello vero. Personalmente sono poco propenso a considerare letteratura le raccolte di barzellette, e dubito che un essere umano che legga più di due libri all'anno possa non perdere la stima che ha di sé comprando un libro "curato da" Totti... Sono altrettanto convinto che un lettore che abbia letto almeno una decina di libri senza imposizione dall'alto (leggasi scuola o lavoro), dopo aver letto 100 colpi di spazzola prima di andare a... difficilmente oserà leggere un altra boiata firmata Melissa.

Elvezio ha scritto:
Cmq l'horror avrà di sicuro rinascite e rimorti.... come ogni altro genere. Purtroppo ciò avverrà più per esigenze di mercato che per reali onde sociali (come vorrebbe il tentativo di teoria di King sull'horror come ciclica valvola di sfogo dalle crisi economiche... King è un buon scrittore ma quando teorizza alle volte lascia perplessi...)... Gli sfigati veri sono quelli che amano generi ancora più strani: pensate al fan del western letterario! Avrà sempre un esilissimo ruscello di romanzi ma non vivrà mai nessuna ondata ciclica, nessuna abbuffata ...


E' una magra consolazione. Ci sarà sempre qualcuno che se la passa peggio di noi...

Egan for ever!

X
X
Segugio di Tindalos
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MessaggioInviato: Sab, 19 Giu 2004 20:11    Oggetto:   

Ivo ha scritto:

Vero. Non è per fare classifiche di merito, ma personalmente anch'io preferisco Egan a Dick. Oddio... a Dick preferisco anche la produzione fs di Leiber, per certi versi abbastanza simile ma quasi sempre dimenticata.
Ma forse hai ragione, Elv, si tratta di "inflazione" pura. Magari tra qualche anno riuscirò di nuovo ad apprezzare il "Phil il fricchettone". Anche se devo dire che, dopo aver subito il rigetto per il cyberpunk, per esempio, sono riuscito solo a rivalutare Sterling. I romanzi di Gibson da Luce Virtuale in poi mi sembrano così vuoti che si capisce lontano dieci chilometri che ormai si "scrive addosso", senza più idee. Strano destino per il "padre-padrino" della fs più nuova e contaminata. (Se cominciamo questo discorso ci perdiamo. Io sono uno di quelli che sostiene tranquillamente l'inesistenza del cyberpunk. Ho decine di vecchi Urania, pubblicati tra gli anni '60 e il fatidico 1982, "cyberpunk").
Insomma: vedremo mai la nascita di un'avanguardia letteraria degna di tal nome? Oppure continueremo ad appiccicare etichette e a dire "è nato qualcosa di nuovo" quando continuano a propinarci sempre la stessa zuppa?!
Avercene altri di Egan. Eserciti di Egan. Wink


Per Gibson attendo di leggere l'ultimo romanzo per farmi un'idea più precisa. Tanto per sprecare un paragone, secondo me Gibson è il DePalma della letteratura sf: è partito cominciando ad esprimere un discorso nuovo che altri (Sterling, certo, ma anche DiFilippo, Kelly, Cadrey, Shirley o Shiner) hanno portato all'eccellenza e lui si è dedicato al gusto per la forma, dando sfoggio al suo estro nell'architettare circostanze. Non mi risulta sgradevole, ma non fatico ad ammettere che la freschezza di Neuramante così come della trilogia dello Sprawl era tutt'altra cosa. Altro discorso per il cyberpunk. Qualcosa esisteva già, non lo metto in dubbio (penso a Uomo + di Pohl, alle già citate Tre Stimmate di Palmer Eldritch di Dick oppure a Ballard, Brunner e Silverberg) ma possiamo parlare di movimento solo quando un modo di sentire si organizza in modo coerente. Prima si avevano solo germi, intuizioni, lampi di genio. Con Gibson prima e Sterling poi il cyberpunk è diventato scuola.

Quanto all'avanguardia... io mi guardo intorno, Ivo, e mi accorgo che su Internet circola un sacco di roba che non sfigurerebbe sulla carta. Ci sono cose lette qui, su Delos, su FM, su La Tela Nera, ma anche su siti che non mi azzardo a nominare per non subire la demolecolarizzazione istantanea Cool del post, che raggiungono spesso risultati notevoli. Quello che manca è forse la possibilità di raccogliere tutte le istanze. La potenza del mezzo ha lo svantaggio della dispersività, e il rischio è che molte ottime cose che avrebbero avuto qualcosa da dire (forse anche insegnare) vadano disperse nell'oblio.

Un saluto,
X
MINERVA
Tsathoggua
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Località: Torino
MessaggioInviato: Dom, 20 Giu 2004 16:55    Oggetto:   

Ho letto il racconto di Elvezio,mi è piaciuto moltissimo(argh!!La ragazza si chiama come me!!!).Non so se mi sbaglio,ma il mostro mi è parso un emblema del vuoto che caratterizza la nostra società,riscontrabile sempre più nelle famiglie.Mi è parso un incubo metaforico.Inoltre ne ho molto apprezzato la fine,sarà che ho la fissazione del nulla,però non immaginerei fine migliore.In fondo mi sembra l'ultimo traguardo di una civiltà senza passione,il nulla intendo.

Ho letto anche le vostre chilometriche discussioni,e mi ha molto toccato quello che hanno scritto Ivo ed Elvezio.
Penso che il guadagno sia l'obiettivo di chiunque,perciò è impensabile in un mondo dove a momenti ti fanno pagare anche l'aria che respiri che qualcuno scriva solo per i complimenti.Però...c'è un però.L'idea di lasciarsi sodomizzare da editori imbecilli che vogliono ridurre la letteratura a mangime per i polli mi fa un pò orrore,personalmente preferirei lavorare in fabbrica ma continuare a scrivere roba buona(scrivere è anche un'esigenza,non solo un mestiere),e non diventare milionaria smerciando farina che non è del mio sacco.Le mie saranno anche le stupide idee di una ragazzina inesperta che vive ancora nel mondo dei sogni,ma ancora nella vita non sono riuscita a trovare nulla che valga più dell'arte,e non mi va giù l'idea di profanarla.Per me sarebbe "prostituzione".Mi rendo conto che per alcuni gettare la spugna è inevitabile,ma invece di accettare la situazione passivamente forse si dovrebbe pensare a qualcosa per cercare di imporre il proprio genere sul mercato.Vi dirò la verità:sono pessimista e reputo difficile la possibilità che per quanto riguarda la letteratura le cose cambino,penso però che valga la pena scrivere lo stesso,perchè non si sa mai,la qualità potrebbe essere rivalutata.Può darsi che ci sia bisogno dell'occasione giusta,e poi gli scrittori che hanno mollato per andare a zappare torneranno al loro mestiere.Ma può anche darsi che sia solo un'utpopia.

Mi spaventa che la gente si accalchi sui libri di Harry Potter e di Luciana Litinzetto.Mi spaventa che i generi come l'horror vengano etichettati quasi come tabù in certi casi.Ma finchè c'è qualcuno che apprezza i libri scritti come dio comanda,allora c'è speranza.In giro ci sarà pure un editore con le palle,no?
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CEROSKY
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Località: Arezzo
MessaggioInviato: Gio, 29 Lug 2004 18:44    Oggetto:   

L 'horror che cercavo da tempo.La storia comincia sottovoce, qualcuno osserva la famiglia mentre questa vive la sua nevrosi.Cova ,attende, cresce, e nutrito dell 'odio si scaglia su una famiglia media, riducendola in brandelli.Azzeccata l 'ambientazione italiana con tutti i suoi simboli e i suoi difetti, come lo sono i rimandi a "Nigthmare" e ad altri film anni 80.STREPITOSO!!!!!!!!!!!!!!!
Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil

P.S.Elvezio voglio il seguito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
OdhenMaul
Segugio di Tindalos
Messaggi: 197
MessaggioInviato: Ven, 13 Ago 2004 15:59    Oggetto:   

Due parole: "splendido" (per la forma e l'idea) e "agghiacciante" (per tutto il resto).
Giulia
Messaggi: 0
MessaggioInviato: Mer, 01 Set 2004 23:44    Oggetto: Coda-Marine   

Mi è piaciuto incredibilmente per lo stile e l'originalità, ma il finale è forse troppo aperto per me. Ma come, crea un mostro così straordinario e lo molla lì così? Comunque ricorda un po' Clive Barker, in uno dei racconti dei Libri di Sangue, non trovate? Quello sul mostro nato dalle immagini di un vecchio cinema..Un altro grande mito del genere
jena.79
Hydra
Messaggi: 810
MessaggioInviato: Gio, 14 Ott 2004 23:23    Oggetto:   

Ho una gatta in braccio, il che rende incerto il mio rapporto con la tastiera. Speriamo bene.
Ora, ehm, ecco, a me non è piaciuto. Fermo restando che chi sa fa, chi non sa insegna e chi non ci capisce un cazzo critica, a me non è piaciuto.
L'ho trovato troppo didascalico. Troppo tempo viene dedicato alla spiegazione del mostro: cos'è, perché nasce, di che cosa, addirittura il suo dramma esistenziale tipo "i mostri della generazione X privi di punti di riferimento"... al cospetto di mostri più blasonati e, soprattutto, più giustificabili.
Giustificazione, ecco di cosa si tratta. Troppo spazio dedicato al giustificare la presenza di un qualcosa che dovrebbe esistere unicamente perché vuole e perché può. Sembra che l'autore si senta obbligato ad introdurre delle note psicosociologiche per convincere il lettore del "realismo" della sua invenzione. Non dovrebbe essercene bisogno, e difatti i migliori racconti dell'orrore sono per me quelli in cui l'orrore, il male, il mostro eccetera appaiono, improvvisamente, senza che nessuno li abbia desiderati né tantomeno cercati, distruggono senza alcun motivo e poi, a volte, se ne vanno, lasciando dietro di sé una distruzione davanti alla quale non esiste e non può esistere né spiegazione né consolazione. Quello, per me, è l'orrore; tutto il resto è solo psicanalisi.
Non volevo fare la provocatoria, solo essere sincera.
'notte
jena
You could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt
If I could start again
A million miles away
I would keep myself
I would find a way
MessaggioInviato: Gio, 14 Ott 2004 23:55    Oggetto:   

jena.79 ha scritto:
Quello, per me, è l'orrore; tutto il resto è solo psicanalisi.


Capisco l'obiezione Jena. Personalmente non condivido... ma la capisco.
Dopo essermi letto, in ordine sparso, Freud, Krafft-Ebing, Lombroso, Pavlov, Sacks, Jung, Laing e compagnia cantante, sono arrivato alla conclusione che la psicanalisi sia tutto meno che una scienza. Wink
Tassonomia della devianza, al più (e intendiamoci, anche le tassonomie hanno il loro valore).
Al buon Elvis sono grato per una cosa. Almeno ha psicanalizzato un MOSTRO, e non il solito serial killer rifiuto della società. Laughing
elvezio
Abdul Alhazred
Messaggi: 4086
MessaggioInviato: Gio, 14 Ott 2004 23:59    Oggetto:   

E la sincerità è apprezzata.

Sincerità per sincerità, io non sono uno di quelli che abbozzano e quando ricevono critiche fanno finta di essere superiori o condiscendenti. A me girano i coglioni quando mi si critica, ma la cosa finisce un secondo dopo e sono contento con il tipo (la tipa, nel tuo caso) che ha mosso tali critiche. Primo perchè ha letto il racconto, quindi ha dedicato suo tempo a me. Secondo perchè si è preso la briga di scrivermi onestamente.

E... boh, non posso dire nulla sulle tue obiezioni nel senso che non sono confutabili: se ti piacciono di più racconti di tipo diverso è chiaro che Coda non vada a genio, le cose che hai detto mi sono state fatte notare da altre persone che hanno i tuoi stessi gusti in materia, lecitissimo...

Se possibile e ne hai lo stesso voglia, ti chiedo di continuare a seguire eventuali mie prove e darmi tuoi pareri, li considero più preziosi di molti altri...

Uh, vedi, faccio lo stesso la figura di quello superiore e finto condiscendente. Ti giuro che non è così, mi vorticano ancora furiosamente e vorrei piacere a tutti...
MINERVA
Tsathoggua
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Località: Torino
MessaggioInviato: Gio, 14 Ott 2004 23:59    Oggetto:   

A me sinceramente è piaciuto soprattutto per questa sua descrizione del mostro come prodotto sociale.
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