Il caso di Charles Dexter Ward


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diego74
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MessaggioInviato: Sab, 12 Lug 2014 11:24    Oggetto: Il caso di Charles Dexter Ward   

Ho riletto quest'opera del maestro recentemente.
L'ho sempre ritenuto uno dei lavori più interessanti e coinvolgenti.
Il racconto, più un romanzo breve, ha molti richiami autobiografici, Providence e la sua storia, il giovane interessato agli aspetti culturali, storici, tendente alla solitudine più che al socializzare, il viaggio e il ritorno. Insomma, c'è molto di Lovecraft in alcuni aspetti del personaggio principale.
Si svolge su piani temporali paralleli, uno incentrato sulla figura dell'antenato Joseph Curwen, e l'altro sul presente e la storia di Charles.
Alcuni criticano Lovecraft per il poco uso dei dialoghi, ma io la ritengo una "forza" anziché una debolezza. In particolare questa mancanza crea un certo distacco nel lettore, influendo particolarmente sulle atmosfere, rese in questo modo volutamente "distanti" nel coinvolgimento del lettore. Rimane così un ulteriore alone di mistero, forse più difficile da ricreare attraverso l'uso dei dialoghi. E' un po' a stile di cronaca, il lettore si trova appunto più distaccato dalla storia.
Trovo molto interessanti i passaggi sulle vicende di Curwen. Qui Hpl trova la maggior maestria, le cose dette a metà, accennate o celate, sono una delle maggiori qualità in questo autore. In particolare è questo uno dei racconti dove gli indizi sono innumerevoli e spesso rimangono irrisolti. La mezza descrizione di ciò che avvenne nella spedizione organizzata alla fattoria di Curwen è per esempio magistrale. Viene ricostruita secondo alcune testimonianze o lettere recuperate dal giovane Charles. Molti punti sono lasciati in sospeso e il risultato è la creazione di una suspence di livello molto alto. Trovo questa parte un vero capolavoro.
Altri interrogativi sono sparsi anche nella seconda parte, quella che riguarda più direttamente Charles Ward. Per esempio l'uomo evocato con le iniziali B.F. rimane avvolto nel mistero.
Nonostante scritto nel 1927, quindi tra i primi del ciclo di Cthulhu , più o meno nello stesso periodo di "La ricerca dello sconosciuto Kadath", è un'opera già molto dentro le tematiche del ciclo stesso, con i riferimenti importanti a Yog Sothot e al Necronomicon, e lo trovo uno lavori più avvincenti del maestro di Providence.
Nonno Cthulhu
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MessaggioInviato: Sab, 12 Lug 2014 16:48    Oggetto:   

Il Caso di Charles Dexter Ward è il mio preferito, un intreccio ben articolato e un contesto storico interessante.
Secondo me è l'opera più riuscita di Lovecraft sopratutto come personaggi e ambientazione.

Sulla Playstation avevano fatto uno splendido gioco chiamato "Necronomicon" basato completamente su questo romanzo.
jetscrander
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MessaggioInviato: Dom, 27 Lug 2014 20:53    Oggetto:   

Avete detto tutto (e bene) voi per cui non posso che confermare i miei favori per questo meraviglioso racconto (o romanzo breve a voi la scelta) e spero che prima o poi un regista valente nell'ambito horror possa farne una trasposizione cinematografica, anche se purtroppo fino ad adesso cinema e lovecraft non sono andati molto d'accordo.


Ultima modifica di jetscrander il Lun, 28 Lug 2014 20:12, modificato 1 volta in totale
Nonno Cthulhu
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MessaggioInviato: Lun, 28 Lug 2014 07:38    Oggetto:   

Hanno fatto un film negli anni '60 però non abbastanza fedele alla trama originaria.
jetscrander
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MessaggioInviato: Lun, 28 Lug 2014 20:16    Oggetto:   

Nonno Cthulhu ha scritto:
Hanno fatto un film negli anni '60 però non abbastanza fedele alla trama originaria.


Immagino tu stia parlando della versione di roger corman con vincent price, personalmente la trovo una delle poche cose discrete basate sulle opere di Lovecraft, ma naturalmente siamo molto lontani dalle emozioni evocate dal testo, cinematograficamente parlando il maestro di providence è uno dei più difficili da rendere, non per niente molti registi (l'ultimo è stato del toro) che avevano progetti in merito hanno poi declinato.
Nonno Cthulhu
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MessaggioInviato: Mar, 29 Lug 2014 23:08    Oggetto:   

Il film si intitola La Città dei mostri, non era male, mentre secondo me il film più riuscito tratto da Lovecraft è Dagon la Mutazione del Male ispirato all'Ombra su Innsmouth...
jetscrander
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MessaggioInviato: Dom, 03 Ago 2014 10:27    Oggetto:   

Personalmente salvo il primo reanimator per la vena ironica (stendo un velo pietoso sui successivi), ricordo positivamente anche from beyond, ma lo vidi una sola volta parecchi anni fa, dovrei rivederlo.
diego74
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MessaggioInviato: Lun, 04 Ago 2014 11:51    Oggetto:   

I lavori di Lovecraft sono molto complessi, per una trasposizione accettabile sarebbe necessaria una estrema rigorosità, cosa che spesso viene a mancare. Anche autori di spessore credo dovrebbero fare un gran lavoro per mantenere o avvicinarsi alla sostanza originale dell'opera. Uno dei registi che più si è accostato alla forza narrativa di Lovecraft è sicuramente Carpenter. The Thing richiama molto le atmosfere delle "Montagne della follia". Serve un autore di tale livello e una produzione importante. Sarebbe memorabile una trasposizione degna del "Caso di Charles Dexter Ward". Dovrebbe però essere strutturata in almeno due parti, sul solco del "Signore degli anelli" di Peter Jackson. Un'ora e mezzo di film credo sarebbe troppo poco. Mi immagino una prima parte incentrata sulla parte iniziale del romanzo, con Charles alla ricerca di informazioni su Curwen, una seconda sulle vicende conclusive del romanzo. Chissà...
Nonno Cthulhu
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MessaggioInviato: Mer, 06 Ago 2014 22:34    Oggetto:   

Anchio penso che un Film tratto da WARD si debba farlo in 2 parti, quindi un film abbastanza lungo per riportare dettagliatamente il libro in pellicola.

Comunque un problema nel riportare Lovecraft in pelliccola è che quasi sempre le storie di Lovecraft sono poco commerciali, molto spesso nel genere horror le scene di sesso e violenza abbondano, mentre nelle storie di Lovecraft le prime sono totalmente assenti mentre le seconde sono in misura sufficente solo se necessarie.
jetscrander
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MessaggioInviato: Gio, 07 Ago 2014 17:35    Oggetto:   

In generale Lovecraft è sicuramente un autore ostico da trattare per il cinema, nonostante a mio parere alcuni suoi racconti abbiano una potenza visiva straordinaria.
Nello specifico per trarre una pellicola ovvero addirittura due, da un racconto breve, implica capacità notevoli dell'autore, sceneggiatore e regista, per evitare le trappole volgarmente rese nella locuzione "minestra allungata", carpenter può essere uno di questi anche se purtroppo sembra avere perso la sua inventiva da tempo.


Ultima modifica di jetscrander il Sab, 09 Ago 2014 09:20, modificato 1 volta in totale
Nonno Cthulhu
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MessaggioInviato: Gio, 07 Ago 2014 19:39    Oggetto:   

Oggi che va tanto di moda il Fantasy sarebbe più facile fare film tratti dai racconti Onirici scritti all'inizio della carriera di Lovecraft perchè hanno delle atmosfere più verso il Fantasy e in questo hai un pubblico molto ricettivo.


In un film tratto dai Miti di Cthulhu è fondamentale il massimo della precisione nella trasposizione da carta a pellicola sopratutto delle tematiche, contesti storici e dei personaggi di Lovecraft.
diego74
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MessaggioInviato: Ven, 08 Ago 2014 10:04    Oggetto:   

Come detto, per una trasposizione non superficiale ci dovrebbero essere dietro una produzione e un progetto serio. Quindi un team di alto livello. E' vero che la maggior parte delle produzioni spingono al commerciale, cosa distante dallo spirito di Lovecraft. Per accostarsi al maestro è richiesta un'attenzione quasi maniacale e un uso moderato delle immagini. In alcune trasposizioni, mi viene in mente quella de "I sogni nella casa stregata", spesso sono inseriti elementi del tutto estranei, appunto per spirito puramente commerciale, banalizzando la storia.
Ovviamente ci vuole coraggio per un progetto serio.
Sulle storie "oniriche" credo sarebbe interessante concentrarsi sulle opere più tarde di HPL, quelle che lasciano l'onirismo puro, calandosi e intrecciandosi nel mondo del ciclo di Cthulhu. Esempio maggiore sicuramente "La ricerca dello sconosciuto Kadath", ma anche "Attraverso i cancelli della chiave d'argento".
Sciamano
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MessaggioInviato: Gio, 21 Ago 2014 10:13    Oggetto:   

Il racconto che preferisco del Maestro, per lo meno da top 3. Purtroppo sono decenni che non leggo più niente di Lovecraft, ho sempre odiato rileggere i libri, è una sciocchezza forse ma quando ho provato non è mai stato come la prima volta...
Per quanto riguarda le trasposizioni live action, oltre al già citato "la città dei mostri", ricordo quel gran film di "the Resurrected" (1992) tratto proprio dal racconto in questione, tuttora inedito e poco conosciuto.
Qui la vecchia discussione, di 8 anni fa (cavolo), il mio giudizio anche troppo esaltato ma ribadisco la riuscita del film : http://www.horrormagazine.it/forum/viewtopic.php?t=4068&highlight=resurrected
Nonno Cthulhu
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MessaggioInviato: Gio, 21 Ago 2014 20:32    Oggetto:   

Si lo so sembra strano rileggere un libro, ma secondo me alcune storie che ci sono piaciute molto si possono rileggere come si riguarda un film in videocassetta...


Io ultimamente ho riletto Ward è ieri il Richiamo di Cthulhu dopo 10 anni che non prendevo in mano un libro di Lovecraft.
diego74
Ghoul
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MessaggioInviato: Sab, 23 Ago 2014 18:30    Oggetto:   

Si, concordo che è uno dei lavori più riusciti di Lovecraft. Fare classifiche è sicuramente difficile, ma tra le prime due o tre migliori lo metterei sicuramente.

20 anni? 10 anni? Shocked

Ammetto che la passione che ho per Lovecraft è altissima, ma riesco a rileggerlo con una certa ciclicità. Diciamo annualmente, per le opere migliori.
Sto rileggendo parecchio negli ultimi due mesi. Prima opere del ciclo, adesso qualche racconto delle opere più di "orrore puro". Sono passato da "Charles Dexter Ward" a l"Orrore di Dunwich", "Il richiamo...", l'"Ombra su Innsomuth", "Colui che sussurrava nel buio", "La cosa sulla soglia", "L'orrore nel museo", "Dai millenni", "L'ombra venuta dal tempo". Poi ho riletto con piacere "Attraverso i cancelli della chiave d'argento" e sono passato alle storie dell'orrore puro: "La musica di Erich Zann" (fantastico), "I cari estinti" (passione morbosa allo stato puro), "Cieco, sordo e muto" (fulminante), "La paura in agguato" (trascinante), "La casa evitata" (ottimo), "Sotto le piramidi" (coivolgente). Credo passerò ancora qualche racconto qua e la, ma arriverò poi sicuramente ad uno dei racconti che mi sono più piaciuti: "La ricerca dello sconosciuto Kadath" (apice tra onirico, fantastico e orrorifico).

Quando rileggo queste opere è come acquisire nuova linfa. Riesco sempre a trovare nuovi punti, magari notati poco in precedenza. Tra l'altro HPL dissemina le suo opere di congiunzioni, citazioni, è pazzesco...

Cosa lega "Dai millenni" a "Attraverso i cancelli della chiave d'argento"? Solo un'attenta rilettura può dare la soluzione...
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